Di Cosa Odora Davvero il Mare?

Perché il mare odora di mare? Questo profumo paradisiaco viene dall’aria, dalle conchiglie o dagli abissi?

Il profumo delle onde, l’aria salmastra che ti lascia quell’odore salato sulla pelle, la sabbia calda con le sue note minerali e quella splendida sensazione di fresco che ti dilata le narici. L’odore del mare è uno dei 10 odori più amati dall’essere umano oltre a contribuire alla regolazione della serotonina, rendendoci più  felici. Porta inoltre con sé il ricordo di estati indimenticabili, ci fa sentire più connessi con la natura, in una dimensione senza tempo. Un blu sconfinato che porta con sé una pace profonda, quasi come se stare di fronte al mare fosse tornare a casa dopo un lungo viaggio. Tuttavia, nonostante questo odore sia stato sempre intimamente connesso con l’uomo, solo della seconda metà del novecento è stato possibile imbottigliarne la fragranza in un profumo. Ma di cosa odora davvero il mare? A livello chimico il profumo del mare non è dato dallo iodio, che in realtà non ha odore, ma è prodotto dalle creature e organismi che lo abitano e che nutrendosi, riproducendosi e comunicando producono varie molecole e minerali.

Sono tre gli elementi chimici principali che insieme creano il profumo del mare: il solfuro dimetile, i dictioptereni e i bromefenoli (leggi sotto). A questo cocktail si vanno però ad aggiungere tutti gli odori tipici delle vacanze, come l’odore di cocco, fiori bianchi e vaniglia delle creme solari e altri elementi puramente soggettivi che dipendono dalla nostra esperienza personale con il mare. Per un bambino, per esempio, sicuramente nella sua memoria olfattiva rimane impresso l’odore della sabbia bagnata dei castelli, del gelato preso a merenda , della gomma del boccaglio e delle pinne. Per un adolescente o un giovane adulto, l’odore delle pinete dove gioca a pallone con gli amici, dei primi amori, dei bagni di notte e dei moijto. Diverso è invece l’odore del mare per un pescatore, salsedine miscelata all’odore di pesce e alghe sulle reti e del metallo e del carburante della barca.

Il profumo delle onde, l’aria salmastra che ti lascia quell’odore salato sulla pelle, la sabbia calda con le sue note minerali e quella splendida sensazione di fresco che ti dilata le narici. L’odore del mare è uno dei 10 odori più amati dall’essere umano oltre a contribuire alla regolazione della serotonina, rendendoci più  felici. Porta inoltre con sé il ricordo di estati indimenticabili, ci fa sentire più connessi con la natura, in una dimensione senza tempo. Un blu sconfinato che porta con sé una pace profonda, quasi come se stare di fronte al mare fosse tornare a casa dopo un lungo viaggio. Tuttavia, nonostante questo odore sia stato sempre intimamente connesso con l’uomo, solo della seconda metà del novecento è stato possibile imbottigliarne la fragranza in un profumo. Ma di cosa odora davvero il mare? A livello chimico il profumo del mare non è dato dallo iodio, che in realtà non ha odore, ma è prodotto dalle creature e organismi che lo abitano e che nutrendosi, riproducendosi e comunicando producono varie molecole e minerali.

Donna indiana con velo che porta un cesto di fiori con al centro una candela di notte

Sono tre gli elementi chimici principali che insieme creano il profumo del mare: il solfuro dimetile, i dictioptereni e i bromefenoli (leggi sotto). A questo cocktail si vanno però ad aggiungere tutti gli odori tipici delle vacanze, come l’odore di cocco, fiori bianchi e vaniglia delle creme solari e altri elementi puramente soggettivi che dipendono dalla nostra esperienza personale con il mare. Per un bambino, per esempio, sicuramente nella sua memoria olfattiva rimane impresso l’odore della sabbia bagnata dei castelli, del gelato preso a merenda , della gomma del boccaglio e delle pinne. Per un adolescente o un giovane adulto, l’odore delle pinete dove gioca a pallone con gli amici, dei primi amori, dei bagni di notte e dei moijto. Diverso è invece l’odore del mare per un pescatore, salsedine miscelata all’odore di pesce e alghe sulle reti e del metallo e del carburante della barca.

Odore Solfureo.

01. Solfuro Dimetile

Un composto dello zolfo da alcune alghe e plancton marini. E’ un odore pungente e salato che conferisce l’odore solfureo alle alghe, ai tartufi, ai formaggi, ad alcuni tipi di birra e alle flatulenze. In alte concentrazioni odora di vegetali cotti.  Pensate che in natura il solfuro dimetile viene captato dagli uccelli durante la caccia e li aiuta a riconoscere le zone più ricche di pesce. Tristemente viene prodotto anche dalla plastica abbandonata in mare, che viene ricoperta di alghe, batteri e altri micro-organismi, confondendo non solo gli uccelli ma anche alcune creature marine che vengono attratte dall’odore dei rifiuti in plastica abbandonati e se ne nutrono.

Odore di Alghe.

02.  Dictioptereni

Sono composti volatili prodotti dalle alghe brune femmina, per essere più precisi feromoni con lo scopo di attirare la componente spermatica della controparte maschile. Praticamente un richiamo sessuale chimico dall’odore caratteristico di alghe essiccate. Anche a questo composto gli uccelli sono molto sensibili, perchè come il solfuro dimetile li aiuta ad identificare le zone migliori per la pesca.

Odore di Iodio.

03. Bromofenoli

Anche in questo caso a produrre questo composto chimico sono le alghe e alcuni organismi nei fondali marini. I bromofenoli sono responsabili per il sapore  caratteristico di iodio di molluschi e crostacei, che nutrendosene ne prendono il sapore e l’odore. Più in profondità vivono questi animali più il loro sapore saprà di mare, proprio per una maggior concentrazione di questo composto nei fondali. Un naso esperto è inoltre capace di riconoscere il pesce di un allevamento artificiale dal pesce pescato in mare proprio grazie alla presenza o meno di bromofenoli,

Un’avventura in alto mare.

Oudyssee

 120,00Leggi tutto

Alcune Note Tipiche dei Marini

Materie Prime Naturali

Per i nasi puristi che vogliono usare solo materie prime di origine animale, il miglior prodotto per raccontare l’odore del mare è l’assoluta di alghe, estraibile tramite  solventi volatili e prodotta con un’alga particolare (fucus vesciculosus) detta anche quercia marina che cresce sugli scogli nelle coste dell’atlantico, dalla Groenlandia alla manica e si estende fino alle Isole Canarie. Inoltre è usabile anche come fissante, per mettere in risalto le note fresche e per migliorare il sillage della fragranza.

Altre materie prime con sfaccettature acquatiche e\o marine con le quali costruire accordi interessanti sono: la salvia sclarea, l’iris pallida, la violetta, il cipresso blu, l’ambra grigia naturale, le radici di angelica, i fiori di loto e molti altre materiali.  Inoltre per ricreare in modo naturale l’atmosfera della spiaggia, i nasi usano spesso note della flora circostante come gli aghi di pino, il finocchio di mare e il mirto, oppure cercano di ricostruire l’odore minerale della sabbia e delle conchiglie.

Materie Prime Sintetiche

Calone
Creato da Pfizer per utilizzarlo nei farmaci calmanti, è l'elemento chiave che ha dato origine alla famiglia olfattiva dei marini.
Cascalone
Creato da Firmenich, è una versione più dolce e delicatamente floreale del Calone, con sfaccettature fruttate.
Maritima
Nota fresca, bagnata, oceanica con aspetti metallici.
Norlimbanol
Una nota legnosa, polverosa, potente e fissante con sfaccettature di morbida ambra grigia.

La Nostra Selezione

Megamare

Orto Parisi
Immagine illustrativa di Megamare

Una burrasca nel mare del nord. Un marino abissale, profondo e oceanico. Un segno indelebile sulla pelle di creature marine, coralli e scogli salati.

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Erolfa

Creed
Immagine illustrativa di Erolfa

Con la sua incredibile e storica eleganza la casa Creed interpreta l’odore del mare, con note verdi,  violetta, note di pino e melone.

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Sel Marine

Heeley
Flacone del profumo Sel Marin del marchio Heeley su sfondo bianco

Profuma di pelle salata dopo un bagno in mare. Una base muschiata e cuoiata, lasciano uno splendido ricordo mentre limone, bergamotto e note verdi danno un twist giovane e sbarazzino alla fragranza.

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